ITALIA TRISTEZA
sulla notizia

 
Sport  »  Calcio  »  
Segnala su:     segnala su OKNOtizie    Segnala su Del.icio.us     sagnala su facebook

ITALIA TRISTEZA

Dopo una partita ricca di emozioni gli azzurri cedono il passo ai più organizzati e pimpanti "colleghi" Spagnoli! Tanto rammarico nell'ambiente azzurro! E ritorna forte un grido: Lippi in nazionale!

ITALIA TRISTEZA

E' finita! I campioni del mondo tornano mestamente a casa eliminati, di "rigore" da una Spagna più intraprendente ed incisiva che spesso ci ha messo in difficolta con la fluidità del suo "giocare a calcio"! I rigori che avevano regalato all'Italia la gioia del Mondiale nella notte di Berlino dopo anni di delusioni (Italia '90, Usa 94', Francia 98') tornano ad essere un incubo per gli Azzurri, che a Vienna vengono eliminati dal dischetto ai quarti contro la Spagna (4-2, errori decisivi di De Rossi e Di Natale) al termine di una partita tesa, emozionante e giocata sul filo dell'equilibrio, in cui in tutta onestà sono state però le Furie Rosse a tenere in mano costantemente le redini del gioco.

All'Ernst Happel Stadion in palio c'è la semifinale dell'Europeo, dove ad attendere c'è la sorprendente Russia di Guus Hiddink. 

Partita molto sentita dalle due formazioni che ci mettono un quarto d'ora per iniziare a punzecchiarsi con decisione; Casillas deve intervenire in uscita su una punizione scodellata al centro da De Rossi, Buffon invece su un tiro dal limite di David Silva, deviato e diventato innocuo. La Spagna tiene il pallino del gioco, con la sua caratteristica fitta rete di passaggi a centrocampo tra i vari Iniesta, Xavi e Senna, che però non riescono quasi mai a servire in profondità la coppia spettacolo Fernando Torres-David Villa. Gli azzurri non si fanno intimorire e tengono bene il campo grazie ad un centrocampo quadrato in cui Aquilani, De Rossi e Ambrosini formano un argine davanti alla difesa e grazie ad un Cassano molto(forse troppo!) ordinato tatticamente che diventa il punto di riferimento per l'inizio di ogni manovra offensiva.

 

 Le compagini iniziano a prendere coraggio e allora ecco un cross di Ambrosini sul quale Toni arrivava in ritardo di un soffio , poi una serie di tentativi da lontano degli spagnoli (al 24' ed al 32' parate a terra di Buffon su tiri di Villa e Silva, al 37' una botta da 30 metri ancora di Silva, fuori di poco). Gli azzurri rispondono con un lampo di  Cassano che al 36' con una giocata brillante , su tocco di Ambrosini,  andava in profondità e crossava un pallone dolce per Toni: il colpo di testa del centravanti però rimpallava sul corpo di Marchena. Nella ripresa al 4' l'Italia sfiorava il pasticcio difensivo quando su cross dalla destra Panucci in area liberava addosso a De Rossi, la palla finiva a Silva che però sprecava. Al 10' Torres sfuggiva a Panucci e metteva in mezzo, Chiellini anticipava Villa. Al 12' Donadoni inseriva Camoranesi per Perrotta, ed al 13' gli spagnoli ci provavano con Silva: alto. Scattava allora il momento di Fabregas, che rilevava Xavi, ma Aragones mandava in campo contemporaneamente anche Cazorla per Iniesta. Logico disorientamento degli spagnoli e l'Italia creava la sua migliore occasione: lancio lungo di De Rossi in area, batti e ribatti con palla che arrivava a Camoranesi il cui tiro da due passi veniva neutralizzato con una prodezza da Casillas. Gli azzurri, tra i quali Aquilani aveva preso confidenza, provavano allora ad alzare il pressing. Reggevano però solo qualche minuto. L'ennesimo colpo di testa fuori di Toni al 20', poi un'ammonizione per simulazione al capocannoniere Villa preludevano alla sostituzione di Cassano, rilevato da Di Natale. Provava a forzare i tempi la Spagna, ed al 34' Buffon doveva respingere su punizione a giro di Senna, prima di ripetersi al 36'(aiutato dal palo) su un tiro rasoterra del brasiliano naturalizzato. Al 37', su cross di Di Natale, Toni toglieva letteralmente dal piede di Grosso la palla della vittoria. E la gara andava così ai supplementari, senza Torres, sostituito da Guiza. Subito una protesta spagnola per un contatto Ramos-Chiellini, e la gara finalmente dava l'impressione di accendersi. Al 3' Silva piazzava una botta che finiva a pochi centimetri dal palo. Ed al 5' su cross di Zambrotta e colpo di testa di Di Natale era Casillas a deviare splendidamente in angolo. Ci provava ancora Toni di testa (fuori di poco) ed in avvio di secondo tempo supplementare entrava Del Piero per Aquilani. Al 5' Buffon usciva bene su Villa, un tiraccio di Guiza ed un'incursione di Cazorla con tiro a lato chiudevano di fatto le ostilità. Come da copione, si andava ai rigori: degli spagnoli sbagliava solo Guiza, degli azzurri con Grosso e Camoranesi che avevano fatto il loro dovere, sbagliavano De Rossi e Di Natale. Con i protagonisti degli errori in lacrime, scattava la fiesta spagnola.

Tutti a casa con l'eco della delusione degli Italiani presenti allo stadio e davanti le tv nelle orecchie e con un' immagine che si materializza a mo di visione nella notte austriaca: Marcello Lippi

 

REDAZIONE SPORTIVA

 

 
SPORT
CALCIO
ALTRI SPORT
MOTORI
 
CALCIO
CHAMPIONS LEAGUE 2018/2019: AGLI OTTAVI DI FINALE BOTTINO PIENO PER LE INGLESI
VERSO RUSSIA 2018. LA MIA PRIMA VOLTA DI SVEZIA-ITALIA
QUANDO NON ANDAMMO AI MONDIALI E QUANDO PASSAMMO PER GLI SPAREGGI
ITALIA-BELGIO. QUELLA PARTITA DEGLI EUROPEI DEL 1980
L’IMPRESA EIRE A EURO 1988. UNA NAZIONALE DA NON SOTTOVALUTARE A EURO 2016
EUROPEI 1992. LARSEN E VILFORT, IL BOMBER INASPETTATO E L’UOMO CON LA MORTE NEL CUORE
 
 
Fai di SullaNotizia la tua home page   |    inserisci nei preferiti  |  mappa del sito  |  redazione  |  pubblicità

SullaNotizia - Giornale Online di Puntocomunicazione P.IVA: 03115080610