 Nonostante la buriana che si è abbattuta, e si sta ancora abbattendo, sulla Protezione Civile del dottor Guido Bertolaso il modus operandi non è cambiato. Nonostante i riflettori puntati, e nonostante si avvicina il 6 Aprile 2010, l'anniversario del terremoto in Abruzzo, si continua con le misure d’urgenza. L’ultima misura d’urgenza riguardava l’organizzazione dell’evento, che ovviamente avrebbe dovuto essere gestito dalla Protezione Civile, della Louis Vuitton Trophy che si terrà a Maggio a La Maddalena. Ebbene per adesso la responsabilità dell’evento, in qualità di Commissario, sarà affidata al “Governatore più amato della Sardegna” (anche perché è l’unico!) Guido Cappellacci. Un Guido per un Guido. Già, perchè l’ordinanza che aveva affidato l’organizzazione esecutiva della competizione alla Protezione Civile di Guido Bertolaso è sotto indagine da parte della Corte dei Conti. Nei prossimi giorni, la Sezione di controllo di legittimità sugli atti del governo, dovrà esaminare la denuncia presentata dal magistrato Rocco Di Pasio, che ritiene illegittima la collocazione del Louis Vuitton Trophy tra i Grandi Eventi, una categoria che dovrebbe comprendere catastrofi, calamità o situazioni di emergenza potenzialmente rischiose per la vita, i beni o l’ambiente. Inutile dire che Guido Bertolaso aveva mandato, prima dello stop, il cognato, l’ingegnere e imprenditore Francesco Piermarini, ad occuparsi della gestione dell’evento. Ribadisco che anche i Mondiali di Nuoto di Roma 2009 furono classificati Grandi Eventi e gestiti dalla “cricca del Guido” della Protezione Civile (Balducci, De Sanctis, Della Giovampaola, Anemone e compagnia cantando). Mentre per la parte del catering la torta fu appannaggio della Relais Le Jardin, la megasocietà di catering del marito di Marina Letta, figlia del Gianni mentore politico di Guido Bertolaso. Precisiamo che la Louis Vuitton Trophy non ha niente a che vedere con l’appena disputata America’s Cup vinta da Oracle del tycoon Larry Ellison. Il G8 che si è tenuto a L’Aquila, organizzato dalla Protezione Civile con il catering della Relais, era stato originariamente pensato per La Maddalena.
Spulciando le note del G8 vengono fuori delle cifre strane, quando non grottesche. Nelle note si legge una spesa di 26mila euro per le penne. 26mila euro!! Ma ancora non è niente. In un’altra nota si legge 10mila euro per dei posacenere.
Ora, mettiamo anche un po’ da parte la cifra, comunque “sospetta”, e facciamo un’altra considerazione: “Il sottosegretario Guido Bertolaso, plenipotenziario della Protezione Civile, può essere così gentile da spiegare agli italiani l’utilità e la funzione di tanti posacenere? Visto e considerato che alle riunioni e nei luoghi pubblici vige il divieto di fumare”. Soldi dei contribuenti, mica di Berlusconi o di Letta.
Lasciamo L’Aquila e torniamo a La Maddalena. Lo Stato e la regione Sardegna hanno speso 254 milioni di euro nella riqualificazione dell’Arsenale. La struttura adesso è moderna, si estende su circa 155mila metri quadrati, comprende un Hotel nuovissimo che si affaccia su uno specchio di mare incantevole ed una darsena che può ospitare circa 600 natanti. La concessione è stata affidata all’unica società ammessa alla gara. La società si chiama Mita Resort ed è una srl che fa capo ad Emma Marcegaglia, la presidente di Confindustria.
Sapete quanto paga di canone la Mita Resort alla Regione Sardegna per tutto questo ben di Dio? 60mila euro l’anno. Per 40 anni!! Quanto pagate voi di affitto mensile per 100 metri quadri? La Mita Resort paga circa 3 centesimi. 3 centesimi! In soldoni, gli italiani hanno ristrutturato e riqualificato un bene dello Stato per donarlo gratis, perché a queste condizioni è GRATIS, e praticamente senza gara, ad un industriale. Bertolaso, l’uomo delle catastrofi. Sì, catastrofico lo è. Per le casse dello Stato e per i cittadini. Ah, lo Stato ha dovuto anche risarcire la Mita di Emma Marcegaglia nel momento dello spostamento del G8: mancata pubblicità.
Ma nessuno si è accorto del comitato d’affari che gestiva i Grandi Eventi e le Emergenze trattate, dal 2001 in poi, in maniera identica al fine di favorire, con le misure d’urgenza, gli amici e scavalcando in tal modo la burocrazia e la democrazia? Nel Dicembre del 2007 Erasmo Lorenzetti, un generale alle dipendenze della Presidenza del Consiglio, mandò una lettera sigillata al Governo Prodi; lettera rispedita al Governo Berlusconi e adesso al vaglio degli inquirenti. In quella busta il generale criticava la scelta di La Maddalena per il G8 ed il modus operandi nella scelta delle risorse mettendo per iscritto gli uomini e le società che avrebbero fatto incetta di consulenze e appalti. In quella busta c’era il nome di Angelo Balducci.
Era, quello di Lorenzetti, lo sfogo di un uomo messo da parte? Era l’acredine del generale a capo dell’organizzazione del G7 di Napoli, del Giubileo 2000, del G8 di Genova verso i nuovi big dell’organizzazione o non piuttosto la perspicacia di un uomo di Stato che aveva già visto all’opera Bertolaso, Fiori e compagnia durante il Giubileo del 2000? Quale che sia la risposta a perderci sono stati gli italiani. E la Democrazia. Quella con la D.
Massimo Bencivenga
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