 La bufera che ha investito la Protezione Civile di Guido Bertolaso ha fatto da apriscatola per sollevare un comitato d’affari diretto dal cardinale di Palazzo Chigi: Gianni Letta. Gianni Letta era l’uomo che Berlusconi voleva nel 2006 Presidente della Repubblica in quanto garante delle istituzioni e uomo di dialogo. Gianni Letta, fedelissimo della prima ora di Berlusconi, era manager del gruppo Fininvest con competenze in materia editoriale, a sentire lo stesso premier è sempre stato encomiabile nel lavoro che ha svolto e “mi costa meno di Kakà”. Gianni Letta che, da buon cardinale della politica, da moderno Richelieu, è l’uomo giusto per le entrature del Cavaliere in Vaticano; si è molto speso per distendere i rapporti con la Curia dopo la stagione delle escort e del "marciume senza pudore": Papa Ratzinger lo ha insignito (2008) dell’alta carica di Gentiluomo di Sua Santità; onorificenze che vanno ad aggiungersi a quelle di Cavaliere di Gran Croce Ordine al merito della Repubblica Italiana nel 2002 e a quella di Commendatore della Legion d'honneur nel 2009. Un uomo del genere può non avere accesso al mondo delle banche? Certo che no, ed allora ecco che l’avvocato e giornalista Gianni Letta, è stato anche, al pari di Prodi e di personaggi come Mario Monti e Mario Draghi, un consulente della superbanca d’affari, coinvolta nel quasi default della Grecia, con Mario Draghi nella qualità di superdirigente garante, Goldman Sachs. Delle mani di Goldman Sachs sull’Italia ho già parlato, ergo torniamo al prode Gianni Letta. Esiste una società di catering capitolino che si chiama Relais le Jardin. Questa società, che per comodità chiameremo Relais, sembra giocare un ruolo fondamentale in molti appalti della Protezione Civile di Bertolaso. Ma a chi appartiene la Relais? Da sempre la Relais appartiene alla famiglia Ottaviani.
Uno dei proprietari della Relais, asso pigliatutto negli appalti della Protezione Civile, Stefano Renato è sposato con Marina Letta, figlia di Gianni.
La Relais ha fatto mangiare i potenti al G8 di Genova e al G8 di L’Aquila, ha servito il vertice Nato 2003 a Pratica di Mare e la Conferenza Intergovernativa di Roma 2003. Solo per il G8 di L’Aquila si parla di un milione e 65 mila euro per far mangiare Obama e compagnia. Quando l’appalto non viene assegnato alla Relais ecco che spesso a vincere questi appalti per la Protezione Civile è la Triumph di tal Maria Criscuolo. Spesso la stessa Triumph ha girato gli appalti vinti alla Relais stessa. Le due superbig delle commesse Protezione Civile sono tra loro in ottimi rapporti: Maria Criscuolo è la madrina del figlio di Roberto Ottaviani, cognato di Marina Letta e socio nella Relais.
Per la Relais non c’è solo la Protezione Civile. Marina Letta siede nel cda della società Alta Roma, partecipata del comune di Roma; Gianni Letta invece è nel cda dell’Auditorium. Inutile dire che spesso i servizi di catering di questi enti vengono affidati alla Relais e alla Triumph, che si occupano di gran parte dei cerimoniali per comune e regione Lazio. Lo spettro è ampissimo e si va da Circolo Tennis del Foro Italico del Coni alla nascente Fiera di Roma passando per le scuderie del Quirinale e per l’Ippodromo delle Capannelle.
Una ex collaboratrice di Maria Criscuolo alla Triumph, una certa Beatrice Guerra, è entrata a far parte dello staff di Guido Bertolaso alla Protezione Civile: alla Maddalena era responsabile della logistica. Alla Relais è stato affidato anche il catering dei Mondiali di Nuoto 2009.
Mondiali di Nuoto 2009 che hanno visto in azione la “gelatina” di Bertolaso, Balducci e soci. La Relais punta ai Mondiali di Pallavolo 2010, al Gp della Formula 1 all’Eur e alle, molto potenziali, Olimpiadi di Roma del 2020. Maria Criscuolo della Triumph è stata inserita da Eduardo Montefusco nel comitato tecnico di Expo 2015. Eduardo Montefusco è vicepresidente dell’Unione degli industriali di Roma. Un altro vicepresidente si chiama Giampaolo Letta.
Giampaolo Letta è figlio di Gianni Letta. Se altrove il sistema è stato definito “gelatinoso” per quanto riguarda la Letta-Connection la situazione è pastosa, nel vero senso della parola.
Berlusconi ed i suoi gridano che “non potendo attaccare il Premier se la prendono con i suoi amici”. Magari sarà anche vero, magari no.
Ma è proprio tutto falso quello che è stato scoperchiato sulla Protezione Civile, su Guido Bertolaso, su Gianni Letta, su Denis Verdini, su Nicola Di Girolamo? A proposito, con molta probabilità Nicola Di Girolamo, per aver avuto i voti delle ‘ndrine, verrà messo da parte; verrà messo in un angolo dagli stessi personaggi che qualche mese fa salvarono, da accuse molto simili, un altro Nicola: Nicola Cosentino, sottosegretario e coordinatore regionale Pdl, da Casal di Principe, la tortuga dei casalesi.
Massimo Bencivenga |