 Nel fiume del tempo ci sono attimi che non sono attimi, ci sono momenti che si cristallizzano per diventare icone, totem da adorare, feticci da venerare.In una primaverile sera dell' 89 in tanti, alla scala del calcio di milano o davanti alla poltrona si resero conto che, dopo, niente sarebbe stato più lo stesso. Una rivoluzione era in atto davanti ai nostri occhi. C'era una squadra che si divertiva ad eliminare le italiane, e lo faceva con l'arroganza dei reali, dei potenti: era il Real Madrid. In quella notte però il Real ebbe un'involuzione, i tyrannosaurus rex del calcio si scontrarono con un meteorite capace di ridefinire il loro mondo e il loro ruolo. Che qualcosa stesse cambiando cominciarono a intuirlo quando un tracciante di Ancellotti incenerì la debole difesa contraerea di Buyo. La conferma definitiva l'ebbero quando non seppero opporsi con efficacia a due incornate olandesi. La paura e il panico calò sui tyrannosaurus rex del cretaceo, sui dominatori di un mondo, il rettangolo di gioco, diventato improvvisamente per loro un luogo pericoloso. Un mondo che non prevedeva più la loro stessa esistenza. Non capivano cosa stesse succedendo nè si capirono più tra loro. Beenhakker, allenatore poliglotta, cercò nell'intervallo di spiegare, enucleare, sviscerare, dipanare i dubbi, lo sgomento e il panico. Invano. Il secondo tempo fu un caotico agitarsi, un patetico tentativo di resistere alla marea rossonera, ai nuovi dominatori, al nuovo verbo fatto di pressing, off-side e ripartenze; il verbo dello sciamano di Fusignano applicato con ferocia dedizione dai suoi indiavolati adepti. Milan-Real Madrid 5-0. La Storia del calcio cambiò corso... 200 anni dopo la rivoluzione francese la rivoluzione sacchiana cambiò il paradigma del calcio. MASSIMO BENCIVENGA |