 La Haka è la danza tipica del popolo Maori, l'etnia originaria della Nuova Zelanda. Da più parti la si è spesso pensato, in maniera del tutto errata, che fosse solo una danza di guerra. Questo rituale in realtà ha fatto il giro del mondo ed è stata resa famosissima nello stile della Ka Mate, dagli All Blacks, la nazionale di rugby della Nuova Zelanda. Prima di ogni incontro di rugby, gli atleti neozelandesi si dispongono su diverse linee e in segno di sfida nei confronti degli avversari interpretano la Haka. C’è chi sostiene che sia questo uno dei motivi per cui la nazionale di rugby della Nuova Zelanda sia sempre ai vertici mondiali.
Una descrizione della Haka breve ma incisiva la si può trovare nel libro "Maori Games and Haka" dello studioso Alan Armstrong. Ne riportiamo qui di seguito un pezzo: "La Haka è una composizione suonata con molti strumenti. Mani, piedi, gambe, corpo, voce, lingua, occhi... tutti giocano la loro parte nel portare insieme a compimento la sfida, il benvenuto, l'esultanza, o il disprezzo contenute nelle parole. È disciplinata, eppure emozionale. Più di ogni altro aspetto della cultura Maori, questa complessa danza è l'espressione della passione, del vigore e dell'identità della razza. È, al suo meglio, un messaggio dell'anima espresso attraverso le parole e gli atteggiamenti."
Quindi più che solo di un rito propiziatorio di guerra si tratta di un rituale che esprime il sentimenti più intimi di chi la esegue, e che è suscettibile di personali e soggettive interpretazioni. Non solo, dunque, una danza di guerra o intimidatoria, come in maniera errata si pensa, ma vera e propria espressione emotiva, manifestazione di gioia, di dolore, di amore e di vita.
Sicuramente l’effetto che ne viene fuori è a dir poco impressionante e, spesso, come capita durante l'esibizione degli All Blacks, la nazionale di rugby della Nuova Zelanda incute timore e rispetto negli avversari: roteano e spalancano gli occhi, digrignano i denti e mostrano la lingua, con le mani si battono impetuosamente petto e avambracci. Rappresentazioni forti ed espressive di potenza e coraggio degne del più antico spirito guerriero dei Maori. Prima dell’esecuzione della danza vera e propria, il leader del gruppo urla ai compagni un ritornello di esortazione. Nella squadra degli All Blacks questo ruolo viene interpretato dall’atleta di sangue maori più anziano, che non sempre coincide con il capitano del team. Le parole hanno un duplice scopo. Se da una parte vengono pronunciate per caricare chi si appresta ad eseguire la danza, dall’altra rappresenta un promemoria della condotta da tenere nel corso dell’esecuzione. Il tono e il volume in cui viene scandito il ritornello è spesso battagliero, violento e brutale, con il chiaro intento di caricarsi prima della “battaglia”
Ringa pakia Batti le mani contro le cosce Uma tiraha Sbuffa col petto Turi whatia Piega le ginocchia Hope whai ake Lascia che i fianchi li seguano Waewae takahia kia kino Sbatti i piedi più forte che puoi. Ka mate, Ka mate! Ka ora, Ka ora! È la morte, È la morte! È la vita, è la vita! Ka mate, Ka mate! Ka ora, Ka ora! È la morte, È la morte! È la vita, è la vita! Tenei te tangata puhuruhuru E’colui che ha fatto splendere il sole su di me! Nana i tiki mai whakawhiti te ra! Questo è l'uomo dai lunghi capelli A hupane, a hupane Ancora uno scalino,ancora uno scalino,un altro A hupane, kaupane whiti te ra! fino in alto, IL SOLE SPLENDE!
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