Europei di Atletica Barcellona 2010. Speranze, sogni e voglia di riscatto
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Europei di Atletica Barcellona 2010. Speranze, sogni e voglia di riscatto

Howe e la Di Martino, Schwazer e Gibilisco, l'immortale Baldini e qualche new entry cercheranno di riscattare Berlino 2009..Ci riusciranno?

Europei di Atletica Barcellona 2010. Speranze, sogni e voglia di riscatto

Il 26 Luglio partiranno gli Europei di Atletica di Barcellona 2010. La speranza, sussurrata con un fil di voce, è che questa kermesse catalana rappresenti uno scatto d’orgoglio della nostra disastrata atletica dopo l’avvilente “zeru medaglie” dei Mondiali di Berlino 2009.
Quattro anni fa abbiamo portato a casa 3 medaglie (2 ori con Baldini ed Howe ed 1 Bronzo con la Rigaudo), fare peggio sembra essere difficile, sembra..
Ma viste le condizioni nella quale versa la nostra atletica non c’è da essere troppo ottimisti. In Italia il calcio, anno dopo anno, ha fagocitato soldi e risorse a tutti gli altri sport e a fronte della vittoria mondiale nel 2006 abbiamo l’azzeramento o quasi di sport come l’atletica ed il tennis.

Se poi i pochi soldi vengono gestiti anche male, e i trainer di una volta sono stati sostituiti dal fratello/padre/cognato/cugino dell’atleta allora come si suol dire la frittata è fatta. Come appare lontana l’edizione di Spalato ’90, con l’Italia al quarto posto nel medagliere in virtù delle 12 medaglie.

Una volta, per effetto delle prestazioni dei vari Alberto Cova, Stefano Mei, Francesco Panetta e Salvatore Antibo, i 5000 m e i 10000 m erano “cosa nostra”; nel 1986 il podio dei 10000 era tutto azzurro con, nell’ordine, Stefano Mei, Alberto Cova e Salvatore Antibo.
Salvatore Antibo nel ’90 riusc’ a fare la doppietta 5000-10000 m, impresa riuscita a pochi agli europei: al finlandese Vaatainen nel ’71, al polacco Zdzisław Krzyszkowiak nel ’58.

Ed al sommo Emil Zátopek, l’uomo che gli appassionati di atletica conoscono con il soprannome di la locomotiva umana.  

 

L'impresa che compie ad ogni rassegna Kenesisa Bekele.

Una volta eravamo di casa anche nei 3000 siepi con Alessandro Lambruschini e Francesco Panetta, e rivaleggiavamo a livello mondiale con i kenioti. Adesso non è più così neanche in Europa. Rimaniamo temibili nella marcia e nella maratona, in questa gara nel 1998 facemmo tripletta con Stefano Baldini, Danilo Goffi e Vincenzo Modica.
E qualche exploit ogni tanto ci è arrivato dai salti con Fiona May e Andrew Howe (quello del Kinder Bueno e della mamma attraversata da crisi epilettiche).

Terminato l’amarcord vediamo un po’ le nostre speranze. Nulle o quasi nella velocità, anche se possiamo fare la finale dei 100m con Simone Collio, e sarebbe il primo dai tempi di Mennea, Pavoni e Tilli, ex della regale Marlene Ottey. Idem per le donne. I maschi della 4x100 però potrebbero stupirci in quanto sono ben affiatati ed abbiamo finalmente una staffetta in grado di rinverdire i fasti ed i tempi della mitica Stefano Tilli-CarloSimionato-Pierfrancesco Pavoni-Pietro Mennea che è ancora detentrice, da 27 anni, del record nazionale.

Molte speranze sono riposte nel lungo dove, insieme al campione uscente Howe, l’Italia schiererà Tremigliozzi e Formichetti, gente capace di saltare oltre gli 8 m.

Attesi ad un nuovo exploit, forse al canto del cigno, i vecchietti dei salti: Antonietta di Martino e Giuseppe Gibilisco. Antonietta Di Martino ha già superato i 2 m in questo 2010 e cercherà di issarsi sul podio dell’alto femminile.
Speranzine anche per Fabrizio Donato nel triplo.

Qualche buon risultato potrebbe arrivare dalla marcia, ( Alex Schwazer se ci sei batti un colpo !! ) maschile e femminile, mentre un nuovo, ennesimo miracolo viene chiesto a Stefano Baldini, 39 anni.

Massimo Bencivenga

 
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