Aspettando il 2009. Fiducia o paura?
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Aspettando il 2009. Fiducia o paura?

La crisi finirà oppure sarà un anno di passione? Riusciremo ad uscire dalla recessione tecnica con una crescita del PIL? Le famiglie italiane avranno ancora tutta questa difficoltà ad arrivare a fine mese?

Aspettando il 2009. Fiducia o paura?

Arriva il 2009. Non ricordo, a memoria, un altro anno che iniziava con tanta paura economica. Le televisioni, parlano continuamente di crisi, recessione, di persone che hanno paura di spendere e persone che non spendono perchè hanno finito i soldi. Sono sempre di più quelli che fanno ricorso al credito al consumo per far fronte alle spese giornaliere.

I politici, che cercano di prepararci al peggio: la maggioranza e il governo incolpano l'opposizione di aver messo l'Italia in ginocchio; l'opposizione da la colpa al governo della crisi. Purtroppo, nella loro immensa presunzone ed ignoranza, non si rendono conto di non essere così importanti da essere la causa della crisi o la causa della ripresa. 

Sicuramente, un dato allarmante è che da oltre 15 anni a questa parte la nostra crescita economica è inferiore, e non di poco, alla crescita media dei paesi dell'area euro. Tutti sanno che sia l'attuale governo che l'opposizione si sono palleggiati la guida del nostro malcapitato Paese, con risultati mediocri.

 

Quali sono le vere previsioni per il 2009?
Tutti gli analisti, che ora vanno con i piedi di piombo, dopo non essere stati capaci di prevedere una crisi di tali dimensioni, dicono che per almeno tutto l'anno prossimo non riuscremo a risalire la china, molto probabilmente dei piccoli segnali di ripresa ci saranno nel 2010.
Le persone hanno paura. Non conoscono nessuna strategia per riuscire a superare il momento. Molti sono indebitati e hanno grandi difficoltà.
Le PMI affrontano la crisi con la consapevolezza di dover operare una massiccia azione per cercare di mantenere le stesse quote di mercato, molto probabilmente abbassando i ricavi. Molte verosimilmente falliranno.
Le Grandi Imprese, hanno forti difficoltà, e infatti si parla di approfittare degli ammortizzatori sociali, la cassa integrazione ad esempio. 
Il mondo delle assunzioni molto probabilmente sarà bloccato e si parla di quasi 900.000 posti di lavoro persi nel solo anno prossimo.
Le banche, assurdamente aiutate dai governi, alcune falliscono per incompetenza e non per la crisi, altre approfittano della situazione e anche con i conti a posto stanno mettendo molta pressione su piccoli e medi risparmiatori per farsi restituire i soldi dei fidi affidati. Purtroppo per le PMI molti stituti bancari stanno elargendo pochissimi mutui e finanziamenti, rischiando di far paralizzare il mercato. Banche così non hanno senso di esistere. 

La situazione è davvero così nera?
Ovviemente no! La crescita della prodotto interno lordo non è diminuita del 10%, sarebbe una catastrofe, ma del 0,5% quindi c'è stata una leggera flessione. Ci sono stati dei settori che hanno subito la crisi in maniera più consistente, come banche per errori, settore auto per aver sfruttato un mercato già in declino da tempo, tessile in crisi da oltre 10 anni, ecc...
Ma ci sono dei settori in fortissima crescita, come il benessere, gli ecobusiness, il web, l'energia alternativa e non, ecc...
Quindi le possbilità ci sono e per tanti. Ovviamente, noi in Italia abbiamo un problema enorme. Mobilità del lavoro pari a zero. Chi fa un lavoro da tanti anno non è né in grado né disposto a cambiare lavoro e settore. Ci sono settori che cercano persone da assumere e settori che abbondano di lavoratori in esubero.

Soluzioni.
Nell'attuale situazione economica parlare di soluzioni è molto difficile. Sicuramente alcune considerazioni vanno assolutamente fatte:

 - Nelle grandi crisi sono nate grandi opportunità.
 - In alcuni Paesi durante le crisi sono nati i nuovi ricchi.
 - Se un paese investe sulle tecnologie e sulla vera formazione (quella finalizzata a dare conoscenze spendibili sul mercato di oggi) riesce a superare la crisi prima degli altri.
- Le crisi sono eccellenti opportunità per mettere in discussione alcuni status che non hanno creato ricchezza e opporunità: ad esempio, i ruoli in società che non servono a creare ricchezza o a snellire la burocrazia come la maggior parte dei compiti di un notaio, da ricordare che in molti paesi la figura del notaio non esiste.

Consigli da dare ai politici:
Mettete da parte il vostro smisurato Ego e i vostri interessi e sedetevi intorno ad un tavolo, maggioranza ed opposizione, e lavorate, per una volta negli utlimi 15 anni, per il bene dei cittadini. Molti Stati usciranno dalla crisi rinforzati e rinnovati, fate che non siamo tra quelli che non né approfitteranno per la vostra ignoranza.

 
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