Draghi – paura delle banche a concedere prestiti
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Draghi – paura delle banche a concedere prestiti

Draghi – paura delle banche a concedere prestiti

Il Presidente della Bce, Mario Draghi, afferma che le banche europee continuano a non concedere prestiti, spaventate dal fatto che i clienti possano essere insolventi. Sono soprattutto le piccole-medie imprese e le famiglie a soffrire di questa situazione, da cui si può pensare di uscire solo con la partecipazione di tutti gli attori coinvolti nel processo.

Ancora grandi problemi da risolvere

La situazione dell'economia europea continua a essere critica. Secondo il Presidente della BCE, occorre intervenire con delle misure che incentivino la competitività dei mercati, portandoli a livelli considerati accettabili dall'unione monetaria. Insomma, la strada è ancora lunga: sono necessarie riforme e interventi mirati, come quelli già fatti, ad esempio, in Grecia, dove lentamente e con notevoli sacrifici, si stanno cogliendo i primi segnali positivi. E' particolarmente grave che siano le piccole e medie imprese a soffrire di questa situazione, visto che le stesse forniscono oltre i tre quarti dell'occupazione nell'Eurozona. Draghi assicura che la Bce non multerà le banche insolventi e chiede a tutti i governi di fare attivamente la propria parte. Il meccanismo di sorveglianza europea può essere un valido strumento in tal senso, da affiancare ad un controllo preventivo su eventuali crisi bancarie.

Le conseguenze sul mercato immobiliare italiano

Il settore immobiliare risente notevolmente della paura delle banche di concedere prestiti: le compravendite continuano a calare, insieme alla concessione dei mutui fondiari. La situazione è particolarmente sentita in Paesi come l'Italia, la cui economia sta vivendo periodi di forte incertezza. Senza contare che, attualmente, i tassi di interesse sui mutui sono tra i più alti d'Europa. Secondo Draghi, ogni singolo governo deve cominciare ad attivarsi per dare nuova linfa al sistema finanziario. In tal senso, a Dublino i responsabili dell'Unione Europea hanno già deciso di trasferire la vigilanza bancaria nelle mani della Bce, invece che lasciarla ai singoli Paesi. Inoltre, a sostegno delle piccole-medie imprese, si sta già lavorando per arrivare a un annullamento dei requisiti imposti da Basilea 3, relativamente alle concessioni fino a 1,5 milioni. Su tutte le misure da adottare, sostiene Draghi, è fondamentale procedere con determinazione, senza ripensamenti e passi indietro.

 
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