Rossi vince anche quando perde...
sulla notizia

 
Sport  »  Motori  »  
Segnala su:     segnala su OKNOtizie    Segnala su Del.icio.us     sagnala su facebook

Rossi vince anche quando perde...

Schumacher e Rossi, la Ferrari e la Ducati. E un paese incapace, forse, di fare sistema...

Rossi vince anche quando perde...

La pacca sulla spalla alla moto e il bacio ad un circuito, quello di Laguna Seca, mai troppo generoso con il ragazzo di Tavullia, sono gesti che fanno pensare che questa gara andrà di diritto nella hit del Rossifumi. Nella mia classifica l’impresa di ieri va di filato accanto all’impresa di Welkom, Sudafrica, nel primo Gp corso da Rossi con la Yamaha nel 2004. Con Biaggi e la Honda nei ruoli di cattivi come ieri, e tante altre volte, la Ducati e Stoner. Onore a Vale ma ci sono alcune considerazioni da fare. Nella domenica del Sachsenring, quella che vide la vittoria dell’australiano sul Vale nazionale, chi avesse voluto consultare il risultato della gara su repubblica.it avrebbe faticato non poco per capire il risultato.
La civetta dell’articolo, sulla main page dello “sport”, non era capace di dire chi avesse vinto.

Ci diceva delle impressioni di Pedrosa, e di Valentino, quest’ultimo che recupera la vetta della classifica ma è preoccupato. Entrando nell’articolo e leggendo attentamente si leggeva che Stoner era arrivato avanti a Rossi, ed essendo Rossi arrivato secondo, se ne deduceva che Stoner aveva vinto.
Il famigerato “diritto di cronaca”, salito all’attenzione di tutti con il dilemma sulla liceità delle intercettazioni, è un optional in molti casi, come questo.
Il fatto doveva essere che la gara si è conclusa con un ordine d’arrivo, dove il primo è il vincitore. Il resto, forse anche più interessante, poteva seguire l’enunciazione di codesto risultato.


Ma questo non è possibile, perché “il fatto” è sempre e solo “cosa ha fatto/detto/pensato Valentino Rossi”
. Perché tutti “siamo per forza” tifosi di Valentino Rossi. Perché Valentino Rossi è un pilota italiano, se poi guida una moto giapponese o finlandese o neozelandese è irrilevante, tanto conta solo il pilota.
Tant’è vero che in Formula1 ricordiamo l’italianissimo Michael Schumacher, ricordiamo il bolognese Felipe Massa e il palermitano Kimi Raikkonen
(biondo con gli occhi azzurri, perché ricordiamo che i geni della dominazione normanna hanno lasciato una pur fugace scia in Sicilia). Tutti al volante di una macchina che, guarda caso, è italiana. E ricordiamo anche lo straniero Giancarlo Fisichella, invero all’ultimo posto nei pensieri degli appassionati di automobilismo italiano.
Dunque, se abbiamo capito bene: in Formula1 l’importante è la macchina, nelle moto l’importante è il pilota. Se Casey Stoner, australiano, vince su moto italiana ovvero Ducati, non interessa a nessuno se non come fugace fatto di cronaca.
Una parziale spiegazione si può dare in merito a questo fenomeno, ricordando che il motomondiale viene trasmesso da una televisione commerciale, questo vuol dire che è una rete che deve puntare a fare ascolti, quindi deve “pompare” il personaggio commercialmente più rilevante. E se fosse così, se questa fenomenologia sbilenca si limitasse alla tv, potrei forse anche capire. Dopotutto, trasmettono gratis, e noi dobbiamo prendere quel che ci offrono. Ma non è semplicemente un fatto di tv, è un sistema perverso che riguarda tutta la opinione sportiva, organizzata e non, del nostro paese. Sia l’informazione ufficiale che le chiacchiere da bar.
Luca di Montezemolo, per spiegare la legittimità del tifo nazionale per la Ferrari, usava il termine “sistema-paese”: un popolo si identifica con una azienda di successo che porta il prestigio di una nazione all’estero.


Ma questo non è possibile, perché “il fatto” è sempre e solo “cosa ha fatto/detto/pensato Valentino Rossi”
. Perché tutti “siamo per forza” tifosi di Valentino Rossi. Perché Valentino Rossi è un pilota italiano, se poi guida una moto giapponese o finlandese o neozelandese è irrilevante, tanto conta solo il pilota.
Tant’è vero che in Formula1 ricordiamo l’italianissimo Michael Schumacher, ricordiamo il bolognese Felipe Massa e il palermitano Kimi Raikkonen
(biondo con gli occhi azzurri, perché ricordiamo che i geni della dominazione normanna hanno lasciato una pur fugace scia in Sicilia). Tutti al volante di una macchina che, guarda caso, è italiana. E ricordiamo anche lo straniero Giancarlo Fisichella, invero all’ultimo posto nei pensieri degli appassionati di automobilismo italiano.
Dunque, se abbiamo capito bene: in Formula1 l’importante è la macchina, nelle moto l’importante è il pilota. Se Casey Stoner, australiano, vince su moto italiana ovvero Ducati, non interessa a nessuno se non come fugace fatto di cronaca.
Una parziale spiegazione si può dare in merito a questo fenomeno, ricordando che il motomondiale viene trasmesso da una televisione commerciale, questo vuol dire che è una rete che deve puntare a fare ascolti, quindi deve “pompare” il personaggio commercialmente più rilevante. E se fosse così, se questa fenomenologia sbilenca si limitasse alla tv, potrei forse anche capire. Dopotutto, trasmettono gratis, e noi dobbiamo prendere quel che ci offrono. Ma non è semplicemente un fatto di tv, è un sistema perverso che riguarda tutta la opinione sportiva, organizzata e non, del nostro paese. Sia l’informazione ufficiale che le chiacchiere da bar.
Luca di Montezemolo, per spiegare la legittimità del tifo nazionale per la Ferrari, usava il termine “sistema-paese”: un popolo si identifica con una azienda di successo che porta il prestigio di una nazione all’estero.

 

 

E la Ducati, evidentemente, non fa paese, ma al massimo borgo (Panigale

 

 
Tag Clouds

valentino rossi

SPORT
CALCIO
ALTRI SPORT
MOTORI
 
MOTORI
FRENI A DISCO: QUALE OLIO SCEGLIERE E QUANDO SOSTITUIRLO.
ABBIGLIAMENTO DA MOTOCROSS: UN PREZIOSO ALLEATO!
LA GIACCA MOTO PER L’INVERNO 2014: H2OUT I-COMBAT BY SPIDI
EMOZIONI A QUATTRO RUOTE
ORA VAI E INSEGNA AGLI ANGELI COME SI IMPENNA
LA LEGGENDA DI AYRTON SENNA DALL'11 FEBBRAIO AL CINEMA
 
 
Fai di SullaNotizia la tua home page   |    inserisci nei preferiti  |  mappa del sito  |  redazione  |  pubblicità

SullaNotizia - Giornale Online di Puntocomunicazione P.IVA: 03115080610