A 15 anni violentata tra l段ndifferenza dei passanti
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A 15 anni violentata tra l段ndifferenza dei passanti

A Bologna ragazza violentata da un pregiudicato clandestino tunisino, poi arrestato dietro la segnalazione di un vicino.

A 15 anni violentata tra l段ndifferenza dei passanti

La sera di venerdì 13 febbraio, nella periferia di Bologna, si è consumata l’ennesima tragedia della violenza sessuale. La vittima,  stavolta,  è  una ragazzina di 15 anni, il fiore dell’adolescenza strappato dalla barbarie di un clandestino tunisino.
Ma ritorniamo alla cronaca: erano le 22 circa quando
di fronte al condominio in cui abita, la ragazza è stata avvicinata dal tunisino, Mohamid Jamel, 33 anni, che si è avventato su di lei e con pugni e schiaffi l’ha trascinata tra i cespugli del parco vicino.
E qui si è consumata la violenza.
Un vicino della giovane che era in macchina, ha invertito la marcia e, una volta chiamata la polizia, si è avvicinato. Essendo claudicante per dei problemi ad un ginocchio ha tentato invano di fermare dei passanti.

Alla solidarietà ha prevalso l'indifferenza.
Al loro arrivo i poliziotti hanno trovato lo stupratore ancora addosso alla ragazza che, seminudo è scappato rincorso dagli agenti che solo dopo qualche centinaio di metri sono piombati su di lui e sono riusciti, nonostante la sua violenta reazione, ad arrestarlo.
Rinchiuso nel carcere di Bologna, il tunisino, è stato accusato di violenza sessuale, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale con l'aggravante di clandestinità. Infatti, in Italia da aprile, è già stato arrestato due volte: a luglio con l’accusa di non aver rispettato l'espulsione dall'Italia e ad agosto per spaccio di eroina. Era rimasto in galera fino allo scorso 15 gennaio.
La ragazza è stata subito ricoverata in ospedale, dove le hanno medicato anche il viso: ha, infatti, riportato un trauma alle ossa nasali per una prognosi calcolata in otto giorni.

 

Sono diversi gli interrogativi che adesso ci si pone:

1.    Quanto male fa,  oltre alla violenza,  l’indifferenza da parte dei passanti non curanti di proteggere da una bestia una ragazza di soli 15 anni?

L’indifferenza da parte di questi passanti equivale ad una sorta di tacita complicità nei confronti di un crimine che sarebbe da punire in maniera molto più severa di quanto non si faccia in Italia.

2.    I dati dicono che nell’arco di qualche hanno le violenze sessuali causate dagli immigrati sono passate dal 9 a ben il 40%. Cosa altro deve succedere perché lo stato e la giustizia italiane si decidano ad espellere gli stranieri clandestini e criminali e guadagnino un po’ di rispetto tra questi ?

La gente non crede più nello stato né nella giustizia, i criminali stranieri pensano sempre di più che se c’è uno tra i paesi ricchi dove conviene delinquere (con buone probabilità di rimanere impuniti o di ricevere delle pene blande) questa è l’Italia.

 
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