Cesare Battisti tra Francia, Brasile e Berlusconi
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Cesare Battisti tra Francia, Brasile e Berlusconi

L’ex brigatista meriterebbe di venir estradato e processato in Italia. Però

Cesare Battisti tra Francia, Brasile e Berlusconi

Chiariamo subito bene un punto: Cesare Battisti merita di pagare il fio delle sue colpe. Il punto è capire per quale motivo il governo italiano si è impuntato con il Brasile di Lula mentre poco o nulla ha fatto nei confronti della Francia durante i tanti anni che Battisti ha trascorso in Francia da uomo libero e noto, talmente libero e noto da scrivere romanzi gialli, thriller e noir e promuoverli in giro per tutto il paese di Asterix. Si è arrivati al punto di mettere in pericolo, si fa per dire, l’amichevole di calcio tra Italia e Brasile. Una vera amenità, in base alla stessa logica con la Francia non avremmo dovuto giocare per decenni.

Adesso che vogliamo giocare a fare i duri resta da capire perché non si chiede con pari energia l’estradizione per altri latitanti italici in giro per il mondo, sappiamo dove sono e cosa fanno. Faccio solo due esempi a titolo esplicativo. In Francia (di nuovo?) c’è, libero, Giorgio Pietrostefani. Il 65enne Giorgio Pietrostefani, ex di Lotta Continua, è stato condannato in via definitiva a 22 anni come mandante dell’omicidio Calabresi. Voci non del tutto confermate lo tratteggiano come editore. Chi protegge lui e almeno altri 20 latitanti “rossi” in Francia? Si potrebbe pensare che siano spalleggiati dagli ex componenti, e amici, di Lotta Continua che sono in posizioni chiave nella politica, nelle istituzioni e nei media. Potrebbe essere vero e non vero. Altro caso: Delfo Zorzi. Il 62enne Delfo Zorzi, ex leader veneziano di Ordine Nuovo, si trova a Tokyo ed è imprenditore nel settore dell’abbigliamento. Zorzi è l’imputato principale nel processo relativo alla strage di Piazza della Loggia, in questo delicato processo è difeso dall’avvocato, ed onorevole, Gaetano Pecorella, indagato a sua volta per favoreggiamento nei confronti dello stesso Zorzi. Pecorella è uno dei legali di fiducia del premier Silvio Berlusconi, al suo fianco nei processi più delicati. In questo caso chi difende Zorzi? Gli amici di Ordine Nuovo confluiti in An e nella lega? E come la mettiamo con le loro crociate sulla legalità? Due uomini, due latitanti, due casi bipartisan. E due casi nei confronti dei quali non risultano pressioni del governo per l’estradizione. Non è che questa rinnovata energia ha anche l’obiettivo di mostrare che i governi di sinistra (il Brasile di Lula è socialista) proteggono i terroristi e sono garantisti? Se questo fosse vero in senso assoluto la Francia di Sarkozy non potrebbe rifiutare l’estradizione verso un paese amico e democratico, l’Italia, che di sicuro garantirebbe un processo equo. Berlusconi tuona contro Lula, vuole fortemente Battisti. Il premier dimentica una cosa. I libri di Battisti, non un granchè a voler essere onesti, in Italia sono tradotti da Einaudi, Gruppo Mondadori. Inutile rimarcare il legame tra Mondadori e Berlusconi. 

 

                                                           Massimo    Bencivenga

 
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