Expo Milano: continua la polemica sul lavoro rifiutato dai giovani
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Expo Milano: continua la polemica sul lavoro rifiutato dai giovani

Siamo sicuri che ai giovani non interessi lavorare? I sindacati sono in allarme e cercano di capire la situazione innescata a causa della grande esigenza di lavoratori richiesta dall’Esposizione Universale che aprirà i battenti nel capoluogo milanese, venerdì 1° maggio 2015. Expo ha bisogno di braccia, ma non dispone di contratti e retribuzioni “appealing” per i ragazzi di oggi.

Expo Milano: continua la polemica sul lavoro rifiutato dai giovani

Ma è davvero così? Sembra di sì. 1300 euro netti al mese, questa la promessa di Expo2015 e, a prima vista, potrebbe anche sembrare una buona paga per un giovane, considerando che ci sono profili che, in svariate aziende nei più disparati settori, percepiscono anche meno e si barcamenano come possono per far quadrare i conti familiari.

Poi si scopre che i 1300 euro netti sono relativi a posizioni che richiedono una disponibilità pressoché illimitata: 7/7, 24/24.

Non sapete cosa significa? Ve lo spieghiamo subito: 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Ma come è possibile? Sono queste le migliori offerte di lavoro a Milano? E non è tutto. I 1300 euro, a volte, a lavoro iniziato, diventano 800. Perché? Non è chiaro ed il sindacato è partito lancia in resta a difesa dei diritti dei lavoratori che intendono prestare la propria opera per Expo2015. Già perché di mezzo ci sono le agenzie per il lavoro (interinale, per intenderci) che pare propongano un inquadramento svantaggioso perché inferiore a quello standard sottoscritto tra le parti (ovvero organizzazioni sindacali e Ministero del Lavoro).

Il contratto in questione è quello del Commercio o Terziario applicato dalle società di lavoro temporaneo.

Da considerare, in tutto questo, è anche il fatto che molti dei candidati selezionati vengono da altre regioni d’Italia e devono sostenere spese supplementari quali trasporti, alloggio, vitto, ecc. Quindi? Prendiamo solo i milanesi? Non si può, sarebbe discriminatorio. Ma, per fortuna, come nei film, esiste la dissolvenza e tutto può affondare in un comodo mistero.

A due giorni dall’apertura di Expo2015, le offerte di lavoro sono ancora parecchie: 800 i posti disponibili a tempo determinato. I profili più richiesti vanno da tecnici esperti di sistemi di gestione grandi eventi a Wellness trainer, hostess e steward, baristi, barman e sommelier, cuochi, autisti e parcheggiatori.

Ma i giovani non ci stanno, o almeno così la pensa il 50% che ha rinunciato alla firma del contratto. I giovani girano le spalle al lavoro? No. I giovani sono anche pronti ad accettare la sfida ed a mettersi in gioco, ma il paese si impegna poco per offrire opportunità quantomeno dignitose.

E allora che fare? Cercare lavoro non basta: bisogna andare nel posto giusto. Su Bakeca.it, il più importante sito italiano di annunci, è facile reperire innumerevoli opportunità tra cui scegliere per trovare ciò che corrisponde alle proprie esigenze.

 
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