Filippo Sugar e la sua visione di innovazione da Presidente Siae
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Filippo Sugar e la sua visione di innovazione da Presidente Siae

Il 18 aprile 2015 si è svolto il Record Store Day, evento che ha entusiasmato tutti gli appassionati di musica impegnati nella ricerca di dischi rari. Tra i sostenitori di questa memorabile giornata si può includere Siae ed il suo neo presidente.

Filippo Sugar e la sua visione di innovazione da Presidente Siae

Filippo Sugar, 43 anni, naviga nel mondo musicale ed editoriale dall’età di vent’anni, prima all’interno delle Messaggerie Musicali e, in seguito, a capo del gruppo Sugar Music, creato nel 1932 dal nonno Ladislao.

Filippo Sugar augura lunga vita ai negozi di dischi ed al Record Store Day che, solo in Italia, ha visto la pubblicazione di 300 dischi tra ristampe, edizioni limitate e novità. Poteva essere diverso? No, perché il sostegno della Società Italiana degli Autori ed Editori è volto alla promozione di tutte le attività culturali, soprattutto se aventi l’obiettivo di spingere i giovani ad esprimere la propria creatività. Filippo Sugar e Siae si propongono, infatti, di creare un terreno fertile affinché le capacità degli autori possano emergere e le loro opere siano conosciute e apprezzate, così come gli sforzi opportunamente remunerati. La tutela del diritto d’autore è un punto fondamentale della riorganizzazione di Siae che deve attrezzarsi per far fronte ad un mondo in rapida evoluzione. Il digitale, infatti, ha sovvertito le regole del gioco indirizzando gli introiti più verso i distributori che gli autori, contrariamente a quanto avviene dentro il mercato “tradizionale”.

Questo aspetto inaridisce la creatività e rende precario il lavoro degli autori. Come si legge nell’intervista di Wired, non ci sono dubbi sul fatto che Sugar sia contrario alla pirateria dei contenuti che impera nel mondo digitale. Ma per combattere ci vuole una Siae più forte, più leader anche nei confronti delle altre società di collecting europee. Ma non solo. Ci vuole un nuovo modo di rapportarsi con gli associati così come con coloro che intendono usare il loro repertorio. Si tratta di impostare delle partnership chiare e trasparenti che consentano di far crescere il business così da raggiungere gli obiettivi di tutti gli interessati.

Qual è il rischio se non si provvede ad un’innovazione di Siae? Sicuramente, si diventa bacino per i contenuti altrui, rinunciando ad un ruolo attivo nella tutela e diffusione della cultura italiana nel mondo.

Italia, Francia e Germania devono mettere in evidenza la propria capacità di creare contenuti ed inventarsi un sistema di tutela e diffusione che permetta alle proprie opere di travalicare i confini nazionali. La globalizzazione, infatti, è un vantaggio per America ed Inghilterra, il cui mercato è già mondiale. Ecco perché assume particolare rilevanza l’accordo Italia-Francia siglato in difesa del diritto d’autore.

Dalle parole di Filippo Sugar:

"La firma congiunta di oggi (n.d.r. 9 aprile 2015) è un passo molto importante per la difesa del diritto d'autore come principio fondamentale di garanzia della libertà dei creatori anche nell'era digitale.”

Fonte: http://www.wired.it/internet/regole/2015/04/09/wired-intervista-filippo-sugar-presidente-siae/

 
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