Il ritorno (?) dei grembiulini e della massoneria in alcune indagini

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Il ritorno (?) dei grembiulini e della massoneria in alcune indagini

I figli della vedova agiscono come un qualsiasi comitato d'affari, non si capisce il perchè della segretezza però..Questo è inquietante e pericoloso

Il ritorno (?) dei grembiulini e della massoneria in alcune indagini

Di tanto in tanto nella storia italica fanno capolino i grembiulini, le squadre e i compassi. E’ successo anche ultimamente in ogni importante e chiacchierata indagine e caso. L’ultima volta che è successo con tanta veemenza è stato nel ’92. Quando è finita la prima repubblica.

Firenze                                                                                                                                                                       E’ uso abbastanza comune dire che, a parte Firenze, la massoneria in Italia serve forse solo per raccomandare un posto nelle ferrovie o nelle poste dello stato. E allora partiamo da Firenze. Il 10 Novembre scorso il candidato sindaco Cioni ha incontrato al ristorante La Loggia i massoni più potenti della città. A radunarli era stato un vecchio amico dell’assessore sceriffo, quello che in estate aveva giurato guerra a mendicanti e barboni, e lo stesso che faceva chiamare il capoufficio del figlio, dirigente in una società della galassia di Ligresti dallo stesso ingegnere siciliano, per fargli intimare di non sgridare il rampollo quando questi arrivava in ritardo al lavoro. Ligresti dovrebbe ristrutturare un’intera area del comune di Firenze. L’amico massone è Enzo Viani, ex dirigente Monte Paschi, a capo adesso dell’aeroporto di Ampugnano e consigliere d’ amministrazione in una società che cura l’informatizzazione e l’archiviazione elettronica del comune gigliato. A Firenze i figli della vedova, un altro modo di chiamare i massoni, hanno una tradizione antica; è qui infatti che, nel 1731, nacque la prima loggia d’Italia. Enzo Viani è affiliato al GOI, Grande Oriente d’Italia. Il 15 Dicembre Licio Gelli, il famoso venerabile, parla di “guerre tra logge” nelle primarie fiorentine del Pd, i massoni dicono che non hanno incontrato solo Cioni ma anche Lapo Pistelli, quella che difficilmente incontreranno è la candidata femminile Daniela Lastri. Di Renzi non si sa. Alla fine però sembra che la partita sarà tra il giovane Renzi e Pistelli. Tutto questo più o meno contemporaneamente alla scoperta degli appalti e della consulenze, in ambito soprattutto edilizio, pilotate a favore di pochi nella regione. Da questa investigazione emerge un gigante, un giovane dominus assoluto negli appalti: l’architetto Marco Casamonti che conta nel suo studio, l’atelier Archea, oltre 70 laureati. Potrebbe non entrarci per niente con i grembiulini ma la squadra e il compasso li usa. 

Abruzzo.                                                                                                                                                                         Salta la squadra di Ottaviano Del Turco per tangenti e malaffare nella sanità e, indaga indaga, nella casa di uno degli indagati ecco spuntare una tessera massonica. Un’altra coincidenza?                                                                                                                                               Calabria.                                                                                                                                                       Nell'indagine calabrese del chiacchierato De Magistris in relazione a fondi europei, gira e gira, la vicenda ruota intorno a Lorenzo Cesa, esponente di spicco dell’Udc, a Fabio Schettini, avvocato e segretario dell’allora ministro europeo Franco Frattini; ad Antonio Saladino, pioniere della Compagnia delle Opere in Calabria vero e proprio trait d’union tra politica, specialmente, ma non solo, sponda Udeur, faccendieri e ‘ndrangheta; un certo generale Walter Cretella anche lui a Bruxelles; e tal Giovan Battista Papello, massone. Cesa, Schettini, Saladino sono considerati massoni; il generale con molta probabilità. Per ciò che concerne il ministro Frattini, Il Foglio di Giuliano Ferrara già nel 2004, in tempi non sospetti per le indagini, lo annoverava nella massoneria. Allora forse ha ragione il presidente emerito Francesco Cossiga che, da buon sardo di successo è anche lui in odor di massoneria, quando afferma che “nella maggioranza ci sono eminenti figure della massoneria”. Ma chi e di quali obbedienze? Ovvio Silvio Berlusconi, tessera P2 n° 1861 e il capogruppo alla camera Fabrizio Cicchitto; e ancora il toscanaccio Denis Verdini, nuovo coordinatore nazionale del Pdl. E come considerare il ritorno, proprio adesso, e addirittura con un programma tv, Venerabile Italia, di Licio Gelli? Villa Wanda ad Arezzo è meta continua di un pellegrinaggio ininterrotto di politici, imprenditori, faccendieri, militari e banchieri. Se questa fratellanza agisce come un qualsiasi comitato d’affari perché tutta questa segretezza? Mah, al solito i fili sono tanti e intrecciati in modo anche torbido e morboso, e pur tuttavia, more solito, non si riesce a vedere un programma. E questo forse l’aspetto più preoccupante: l’ingerenza invisibile nella democrazia.

Aspettiamo notizie di massoni con grembiuli, squadre  e compassi anche a Napoli

                                                                          Massimo  Bencivenga

 
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